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scritto da 1pensiero alle ore 13:54 del giorno 16/05/2008

Trascrivo sotto il contenuto di due significativi sms che ho ricevuto e l’intera bella poesia di E. Dickinson tratta da uno stralcio lasciato in un commento anonimo al post precedente.

Circa il primo sms Odino è una delle principali Divinità della cultura mitologica del Nord Europa ritenuto Padre degli Dei, e in particolare egli è considerato il Dio della guerra, della magia, della sapienza e della poesia.

Si narra che il Padre degli Dei rimase appeso per nove giorni e nove notti ad un mitico albero, il frassino universale Yggdrasil. In queste condizioni nella visione del dio l’albero si tramutò in un cavallo bianco ad 8 zampe che lo portò tra i vari universi conosciuti, alla ricerca dell’antica sapienza, fino a giungere al gigante Mimir dal quale apprese l’arte della magia e la Conoscenza.

I Barbapapà sono stati, invece, il soggetto di un fumetto considerato tra le prime opere portatrici del  messaggio ecologista. Nato in Francia nel 1969 il fumetto in Italia andò in onda nel febbraio del 1978 su RAI DUE.


Ecco gli sms e più giù la poesia:

1) «Invoco Odino e i Barbapapà affinché il tuo errare ti conduca laddove la stupidità umana non può giungere”.»


2) «…ma la notte finisce,

fiorisce la mattina.

Il mare chiude gli occhi,

il mondo si avvicina.

Ed è qui che io abito,

nel centro del mio giorno.

Con i piedi per terra,

e mare tutto intorno…»

 

Poesia

Sentivo, come se non avessi orecchio

finché una parola vitale

fece tutta la strada dalla vita e me

e allora seppi che sentivo.

 

Vedevo, come se l’occhio fosse

di un altro, finché qualcosa

e ora so che era la luce, perché

gli si adattava, entrò.

 

Abitavo, come se stessi fuori

e dentro solo il corpo

finché una forza mi scoprì

e pose in me il nocciolo.

 

Lo spirito si volse alla polvere

“Ti conosco vecchia amica”

e il tempo uscì a dare la notizia

e incontrò l’eternità.

 

(E. Dickinson)

 

Ringrazio gli Autori di questo post per la generosità del loro spirito e per la sensibilità d’animo, e chiunque passi da qui e scelga di lasciare, o di non lasciare, un suo contributo sul blog.

Bel giorno gente

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scritto da 1pensiero alle ore 15:14 del giorno 13/05/2008

Un Cuore Impermanente

Non esiste alcun "luogo" certo per chi ha il cuore nomade. L'animo nomade non può fermarsi perché fermarsi implica la privazione della possibilità di evolversi positivamente. Per lui non esistono "luoghi" in cui riempirsi e illudersi di certezze, e pseudo-stabilità.

Nulla è certo, e tutto è impermanente!

La stessa Scienza, spesso, distrugge domani le "prove scientifiche" fornite oggi. E questa è storia. Forse, anche la Scienza farebbe bene a mettere in dubbio e comprendere che non esistono "luoghi" assoluti, perché domani qualsiasi ricercatore dotato di particolare intuito può mettere un piede fuori da quei confini che l’autorevole Scienza ha delineato.

Non esiste il limite se non nella nostra mente.

Ci sarà sempre un animo nomade… ci sarà sempre un Cristoforo Colombo moderno che, perseverando, andrà oltre lo spazio dell’ovvio, oltre i confini istituzionalizzati.

Fermarsi sarebbe come fossilizzare il sentimento per la Vita ed impedire al cuore di battere ancora. D'altro canto, perché stupirsi e giudicare l'impermanenza dell'animo nomade quando anche in natura tutto è in continua evoluzione, in continuo movimento e cambiamento?

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scritto da 1pensiero alle ore 14:19 del giorno 27/04/2008

Il Grande Vuoto

E poi ti accorgi che è il Grande Vuoto che accarezza quel senso di privazione e lo fa sentire libero e infinito. E dentro quel Vuoto anch'esso libero e infinito trovi la Casa, e un posto a sedere, da cui puoi ammirare colori nuovi e lambire nuovi orizzonti da oltrepassare. Il Grande Vuoto è come un amico fidato che ti accompagna in cima e che ti fa vedere la vita realmente quel che è. Vedi l’interezza del mondo in cui vivono le persone. Nel Grande Vuoto non fai fatica a sintonizzarti, naturalmente, con le leggi della natura e puoi considerare e comprendere le parti non visibili e irraggiungibili dai sensi fisici.

A volte, questa natura non visibile del mondo mi dà, al tempo stesso, gioia e tristezza.

Tutto ha un senso, e posso solo custodirlo dentro nel luogo più inaccessibile. L’Anima del pensiero è un corpo sottile e leggero che agisce sulla materia. Ma questo, e molto altro ancora, rimane fuori dagli schemi e dalle abitudini di vivere la vita. Resti con la mano tesa infilata dentro nel mondo dell’ovvio con l’attenzione amplificata, aspettando il calore di un’altra mano che cerca una Casa, e un posto a sedere, da cui ammirare colori nuovi e fare nuove conquiste.

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scritto da 1pensiero alle ore 19:49 del giorno 26/03/2008

Il pensiero di Émile Coué

Farmacista francese (1857-1926) è noto nel mondo come l'ideatore del c.d. pensiero positivo, la visualizzazione, il training autogeno di Schultz, la sofrologia, l’analisi transazionale (AT) e la programmazione neurolinguistica (PNL).

"Ed ecco che noi, così fieri della nostra volontà, che crediamo di compiere liberamente ogni nostra azione, non siamo in realtà che marionette di cui la nostra immaginazione (subconscio) tiene tutti i fili".

"Dedico la mia vita a semplificare la vostra, mentre voi fate di tutto per complicarvela!".

"Non sono un guaritore, insegno alla gente a guarirsi da sola".

"Le cosiddette “guarigioni miracolose”, che mi vengono attribuite, sono opera dei malati che pensavano di essere malati".

≈ ∞ ≈ ∞ ≈ ∞ ≈ ∞ ≈ ∞ ≈

Malati che pensavano di essere malati”… o malati che sono diventati malati perché “altri” glielo hanno fatto credere.

Sono consapevole che la mente ha in sé straordinarie potenzialità alle quali non voglio rinunciare. E fin qui mi sento in linea anche con il pensiero di Coué.

Poi… esiste dell’altro che potenzia ulteriormente la volontà, l’intento, e l’immaginazione, finalizzati al benessere e all’auto-guarigione. Mi riferisco ad un’altra “forza” parallela al potere della mente/pensiero che però opera su livelli in cui l’accesso non può avvenire dall’essere cosciente, ma solo dalla consapevolezza che in noi esiste una forza silenziosa e inconscia (il vero potere personale) che, sebbene possa essere richiamata dall’azione del pensiero, trae la sua vitalità dalla creatività, e dalla connessione che scaturisce dall’ascolto intimo con l’anima e con lo spirito.

Ma torniamo alla forza del pensiero. L’immaginazione, pertanto, potrebbe rendere possibile ciò che riteniamo impossibile. Ma attenzione: ho scritto ‘immaginazione’ che è cosa ben diversa dalla fantasticheria poiché in quest’ultima ci si può perdere. Ovviamente, mi riferisco alle cose fattibili!

La nostra mente, fondamentalmente, è stupida! E sai perché? Essa non distingue, meglio, non sa riconoscere un fatto che sta realmente accadendo da uno puramente immaginato, ed in ogni caso si fa condizionare da esso.

Fai qualche respiro lento e profondo e prova ad  im-ma-gi-na-re  di trovarti a piedi scalzi in un bellissimo e profumato giardino. Sotto di te puoi vedere un incantevole e morbido prato verde in cui primeggiano fiori che formano un arcobaleno di colori che accarezzano le tue tensioni fino a calmarle… com-ple-ta-men-te. Anche ad occhi aperti, senza premura di leggere il seguito, immagina questa scena della natura fino a sentirti dentro anima e corpo. Libera la tua creatività visualizzando anche ruscelli e cascate d’acqua pura. (pausa)…

Mentre sei immerso in questo paradiso la tua attenzione viene allettata dal profumo pungente di alcuni alberi di limoni che puoi liberamente vedere proprio a pochi passi da te. Ti avvicini per respirarne l’essenza a pieni polmoni. Puoi notare i numerosi limoni sui rami e, ringraziando la natura per l’abbondanza, ne raccogli uno. Il suo colore intenso giallo chiaro promette una stuzzicante polpa succosa. Tagli il frutto a metà, lo spremi e lasci cadere una goccia del succo in esso contenuto sulla punta della lingua…

E’ normale, a questo punto, avvertire quella sensazione tipica, caratterizzata dalla maggiore salivazione, che è appunto imputabile al gusto del limone.

Altro esempio di come l’immaginazione condiziona lo stato d’animo, e non solo, è quello relativo all’attività onirica. Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta nella vita, di vivere, come se fosse vero, un sogno generoso ed armonioso o un terribile incubo. Durante quei momenti esterniamo con diversa intensità e in vari modi l’effetto di ciò che stiamo sognando. Si possono raggiungere orgasmi, si possono pronunciare ad alta voce pensieri, si può sudare freddo per la paura, si può sorridere, e via dicendo.

Dunque, la nostra mente non riconosce la realtà dall’immaginazione. E questo è il punto debole che Émile Coué ha 'adoperato' per aiutare moltissime persone ad auto-guarirsi, e che può, anzi, dovrebbe essere esercitato da ciascuno, attraverso varie tecniche che – forse – saranno oggetto di un altro post, utili appunto per praticare l’auto-guarigione, per dissolvere le fobie, per migliorare il benessere personale come diceva Coué “da tutti i punti di vista” anche quello finanziario.

Ma quello che abbiamo imparato crescendo, e per questo spesso ce ne vantiamo e ci sentiamo pure all’avanguardia, è complicarci la vita e correre appresso ad inutili e falsi obiettivi che, nel farci sentire in linea con gli altri, ci danno l’illusione di essere approvati e acclamati.

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scritto da 1pensiero alle ore 12:57 del giorno 18/03/2008

18 marzo


Grande Giorno Oggi!

Il 18 marzo di ogni anno, finché sarò qui, sarà un bel giorno per ricordare che… il dispiacere, la mortificazione, il disgusto, la sofferenza, l’offesa, non sempre vengono per nuocere.

Sono dell’idea che può trovarsi qualcosa di armonioso, di equilibrato, di sontuoso, anche in quegli eventi che a prima vista sembrano ostili, così come può trovarsi qualcosa di bello, di mirabile, dentro la vista del mare in tempesta, come anche dentro l’apparente oscurità del silenzio notturno.

Di contro, la miseria, lo squilibrio, la disarmonia, possono nascondersi dentro ciò che in apparenza, invece, sembra favorevole.

In qualche modo, questo Tutto arriva per insegnarci - s-e-m-p-r-e - qualcosa di indispensabile, di vitale. Il vero problema è che crediamo di sapere tutto! Ma questo tutto che riteniamo di sapere è attinente, spesso, solo all'involucro, all’esteriorità, ovvero alla pelle che avvolge noi stessi, gli altri, e tutto ciò che ci circonda. Così come le persone non sono solo involucri, gli alberi non sono solo corteccia, il mare non è solo un insieme d'acqua, e i monti non sono solo una protuberanza della crosta terrestre, anche gli eventi non sono solo fatti accaduti nello spazio dell'attimo e in un lasso di tempo che la mente rende più o meno lungo.

Sì, nell'oscurità di quel 18 marzo ho potuto vedere la luce che ha illuminato l'Anima di quel Tutto che esiste sotto la pelle e che non ho saputo vedere!

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scritto da 1pensiero alle ore 12:50 del giorno 13/03/2008

Le Infinite Possibilità perdute

Esistono “Infinite Possibilità”.

E ciascuno ha libero accesso ad esse.

Solo che la stragrande maggioranza dei segnali* che riceviamo dalla realtà universale passano inosservati. Quella minima parte che l’attenzione riesce a focalizzare subisce, per giunta, l’interpretazione dei cinque sensi che, nel corso della vita, abbiamo mandato alla scuola del senso comune.

Quando smetteremo di interpretare** ogni cosa e lasceremo fluire, accettando quel che è, cesserà il chiacchierio strettamente connesso ai processi del pensiero convenzionale, e finalmente potremo entrare nella dimensione autentica che ci offre il Silenzio.

Quando i pensieri si saranno calmati, dunque, avremo buone possibilità di trovarci nello Spazio dentro cui esistono le “Infinite Possibilità”. Tuttavia, so che non è facile, ma non è impossibile!

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* leggi anche: indicazioni, simboli, segni, intenzione, richiami, sospetti, sintomi, indizi, avvertimenti, manifestazioni

** leggi anche: giudicare, spiegare, rappresentare, commentare, definire...

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scritto da 1pensiero alle ore 21:25 del giorno 09/03/2008

Sono consapevole di non sapere!

Nel mio andare avanti, più leggo, più osservo, più ascolto, e più mi rendo conto che quello che so è una parte troppo insignificante di quello che si potrebbe conoscere.

E sicuramente, non commetto l’errore di identificarmi in quel poco che so, né nell’esperienza di moderni ricercatori, maestri e guru tanto sapientemente divulgata. I loro consigli, i loro pensieri possono aiutare a comprendere, possono indicare il cammino più giusto per noi ma, poi, quel “cammino”, deve essere intrapreso passo-passo da ciascuno, altrimenti si rischia di rimanere dipendenti a vita dei pensieri di qualcun altro. Tanto... alle "forme di dipendenza" (vedi i farmaci, la religione, la politica) ci siamo già abituati!

L’idea che ciascuno ha del Sapere, del conosciuto, sebbene sia vasta, è pur sempre infinitamente più piccola di quell’altra parte sconosciuta. E di quest’ultima, ben che vada, se ne può percepire l’inizio, e potrebbe non bastare una vita per vederne una sua infinitesima parte.

Lo ammetto: non so niente!

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scritto da 1pensiero alle ore 16:21 del giorno 05/03/2008

L’Anima dice alla Mente

Ehi! Mente! ma chi te lo fa fare di pensare?

Considerando che il “pensare” ha in sé il senso della libertà, ovviamente di pensiero, tu sei vincolata e reclusa dentro gli schemi e le strutture che la collettività ha posto in essere. E... solo perché così fan tutti, pretendi di saper pensare?

Mi chiedo, e ti chiedo: la tua Coscienza è anch’essa un prodotto di questa società? Se così fosse, che coscienza hai di te stessa, del tuo mondo interno e di quello esterno? La tua presa di coscienza della realtà, in virtù del fatto che il tuo “pensare” è una specie di copia ricopiata migliaia di volte ed incollata, non può cogliere il “nuovo” né alcun aspetto della vita che possa intendersi autentico e non convenzionale. Non sarebbe, dunque, una coscienza personale ed intima bensì una coscienza di maggioranza. Mi chiedo qual è, in verità, il tuo partito! E se, con questi presupposti, sarà mai in accordo con ciò che contribuisce al bene dell’Essere. Sai… la tua coscienza, pur essendo diffusamente riconosciuta ed accettata come “normale”, a me sembra non poco  a-n-o-r-m-a-l-e.

Chissà perché pur essendo, noi, due entità astratte di cui si sa poco e niente (Anima - Mente) la maggior parte delle persone credono più alla tua esistenza che alla mia. Eppure, la mia energia "anima" ogni essere vivente.

La Creatività, che fai credere di tua pertinenza, è invece un elemento legato allo Spirito.

Pensa come sarebbe l'attimo presente e poi il successivo se non pensassi!

Pensa a tutte le “storie” che ti fai quando ti acclamano o ti disapprovano, oppure quando ti innalzano sull’altare o quando ti buttano nella polvere. Non hai mai tentato di controllare i tuoi eccessi, e così hai fatto l’abitudine ad arrenderti ai tuoi stessi pensieri ed alle emozioni.

I sentimenti, invece, non ti appartengono.

Pensa se non avessi pensato, o meglio, se avessi saputo pensare, come sarebbe cambiata la vita, almeno in quei momenti. E pensa, inoltre, quale proiezione avrebbe preso l'esistenza senza i condizionamenti del tuo "pensare" indisciplinato, di quel modo sciocco di identificarsi nei fatti, in quel ruolo, in quella importanza personale e in quei tuoi stessi giudizi, e in quello degli altri. Mente, tu non sei quello che gli altri pensano. Mente, nella tua naturale unicità, sei te stessa!

Stai pensando che ti è difficile, anzi impossibile, non pensare: è vero? Questo succede perché hai l’abitudine a dimenarti nell’agitazione perenne, tanto che quando potresti rilassarti cerchi il casino e vai in discoteca, al pub, dagli amici, a fare shopping, e via dicendo. Non dico che tutto quello che pensi sia male, dico solo che dovresti evitare di intercedere sulle questioni morali, poiché non sono affar tuo! Puoi spaziare in molti campi, ma lascia perdere l’amore, i sentimenti, e tutto ciò che riguarda l’Umanità. In quanto mente conosci il prezzo, ovvero la "convenienza" delle cose, ma non il valore! Hai imparato a memoria le preghiere di tutte le religioni, e sai pregare, ma non conosci la sfera spirituale. Possiedi e sai usare la forza, ma poco o nulla sull’Energia Vitale. Esiste in te un enorme archivio in cui hai memorizzato i concetti, gli schemi e le abitudini, in modo che tutto sia sempre uguale al passato ed agli errori, e sempre vecchio, ma all’ombra del Nuovo entri in depressione e perdi ogni equilibrio. Chi conosce i tuoi meandri sa quanto tu sia vulnerabile. E siccome ho consapevolezza dei tuoi punti deboli, pensa seriamente a quello che ti ho detto fin qui, e fai bene, una volta tanto, a stare zitta!

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scritto da 1pensiero alle ore 16:17 del giorno 29/02/2008

MONDO CANO O...
IL GRANDE BLUFF?

Da ragazzo, ogni tanto, mi arrivava in mente una specie di pensiero illogico sottoforma di domanda. Esso rimbalzava per un po’ da una parete all’altra del mio cervello con la pretesa di cercare una qualche spiegazione plausibile. Dapprima era solito presentarsi all’emisfero razionale, quello che si muove per logica, che gli diceva di non essere sciocco e che non c’erano risposte a domande insensate. Poi bussava alla porta dell’emisfero irrazionale che sa muoversi sul filo sottile dell’intuito e quello gli confezionava una bella risposta che però rimaneva incompresa poiché i miei “dubbi” di allora non contemplavano alcuna relazione con il nuovo, l’ignoto, ma solo fatti noti e abitudinari. E così, dopo che quel pensiero rimbalzava come una palla pazza tra «se», «ma» e «non so», un poco ammaccato e dopo aver esaurito le sue forze, svaniva come se nulla fosse successo. Ed io proseguivo, ignorando con me stesso l’incapacità di comprendere le spiegazioni che una parte di me avevano formulato.

Il pensiero era questo:
“E se tutto questo fosse un bluff?”.

Se tutto questo che ci sembra vero fosse invece una specie di sogno, quel giorno della resa - perché prima o poi renderemo (a noi stessi) opere, azioni e pensieri di una vita - ci mangeremo le mani - come minimo - per aver preso troppo sul serio questioni estranee al benessere dell’anima, per aver vissuto con superficialità nell’inconsistenza, per aver creduto nel superfluo, e per esserci anche fatti del male e per averne egoisticamente fatto, pensando che tutto quel che abbiamo saputo vedere e su cui abbiamo costruito la nostra vita era solo un m-i-s-e-r-o Grande Bluff. E quel che invece contava e aveva valore ci è scivolato via su quell’impermeabile che ciascuno ha indossato tra la pelle e la pelle dell’anima, come a proteggere dalle tempeste il Cuore di quell’Io Autentico che abbiamo mantenuto dormiente.

Se tutto questo fosse un abbaglio, se fosse falso, se fosse una grande bugia, senza mezzi termini, direi che abbiamo sprecato il tempo di una vita se ci siamo votati ad esso.

Ma… chi può dirlo se tutto questo fosse un bluff? Potrebbe dirlo solo quella parte di te, di me, di noi che si muove sul filo sottile dell’intuito, ma che nel tempo di una vita la Ragione non ha voluto dargli credito. Per esercitare l’intuito (la percezione) bisogna riconoscere il sentimento dell’Amore Universale ed accoglierlo dentro nel nostro Centro senza «se» e senza «ma».

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scritto da 1pensiero alle ore 12:35 del giorno 05/02/2008

Bellezza, Verita' e Sentimento

E’ sempre difficile, anzi impossibile, dire la verità! L’ultima volta che mi è stato chiesto di dire la verità, in merito a fatti che riguardano me e altre persone, ho provato un forte imbarazzo. Ho provato un intenso disagio semplicemente perché quella (non solo mia) verità – certamente parziale, ma almeno è verità! -  che mi è stata reclamata è stata, invece, maliziosamente nascosta e indegnamente falsata. "Queste" altre persone, che io so essere mosse da malanimo e malafede hanno, nel tempo, in modo perfido e sottile, distorto la verità, per racimolare a proprio uso e consumo beni e benefici. E questo è stato fatto con l’inganno per mettere in cattiva luce me ed in bella luce “loro”.

Io lo so che, a suo tempo, la verità si manifesterà anche contro qualsiasi azione e volontà contraria, e quanto più è stata manomessa e distorta tanto più farà male quando sarà nota. E non farà male solo a coloro che sono stati, e lo sono ancora, scenografi, attori e registi, ma procurerà una grande delusione anche a chi si è fatto inconsapevolmente o volutamente convincere da quella messa in scena fatta di parole, di gesti e di falsa emotività.

Le parole, e meno ancora il comportamento, non potranno mai né raccontare né rappresentare alcuna verità. La verità può essere solo riconosciuta dal sentimento. La verità, per sua natura, corre dentro la via dell’Intuito, dell’Amore, del Cuore, e mai e poi mai segue la via della ragione, delle parole, dei gesti, delle emozioni.

Nessuno mai potrà descrivere la Bellezza. Non esistono parole, per quanto forbite, che possono descrivere la Bellezza , e la Verità è Bellezza!

Pertanto, - Piccola mia - scusami se non l’ho fatto, sebbene dire la verità che mi tocca il cuore sarebbe stato per me, diciamo… “conveniente”, se non altro avrei tolto ai tuoi occhi quel fango che non mi appartiene e che mi fa male. Non l’ho fatto anche perché, nel dire, avrei dovuto screditare persone in cui tu credi ed hai fiducia, rischiando di procurarti altra sofferenza, e questo esula dal mio modo di Essere e di relazionarmi nel sociale.

Non si può “dire” la verità, ma si può solo comprenderla con amore, e con amore accettarla. Poi, è necessario essere compassionevoli verso coloro che per debolezza si sono lasciati andare a pensieri scadenti e misere azioni.

Nel ricordarti che la verità - e non mi riferisco solo a questa che ci interessa - potrà essere scomoda per qualcuno, e per questo spesso sarà celata, ascolta il mio suggerimento: segui sempre la via del cuore, dell’intuito, del sentimento, quando dovrai scegliere, quando avrai bisogno della Verità!

Ciao Spettacolo del mio cuore. So che il mio "ciao" ti arriverà anche se non leggerai.

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